Smart contract: cosa sono e come funzionano

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Gli smart contracts sono innovativi strumenti realizzati nel segno dell’automazione. Si caratterizzano per il fatto di combinare i protocolli informatici con le interfacce utente per formalizzare e rendere più sicuri gli accordi tra i soggetti coinvolti all’interno delle transazioni.

Prodotti finanziari introdotti ufficialmente negli anni Novanta, anche se l’idea di un contratto intelligente (smart appunto) è da rintracciare già negli anni Settanta.

In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più su che cosa sono i smart contract e su come funzionano nell’epoca attuale. Quella della Digital Revolution, un fenomeno che ha avuto un impatto non indifferente su tutti i rami dell’economia, compreso quello finanziario che ha visto porre al centro gli smart contract con blockchain.


Smart contract: cosa sono

 Come abbiamo accennato gli smart contracts hanno trovato nuova formulazione in seguito all’avvento delle criptovalute e del sistema blockchain. Lo Stato italiano è stato tra i primi a intervenire rispetto alla regolamentazione di tutto ciò che concerne le monete virtuali.

Secondo quanto stabilito nel D.L. n. 135 del 14 dicembre 2018 convertito poi in legge l’11 febbraio 2019, quando si parla di smart contract si fa riferimento a “un programma per elaboratore che opera su tecnologie blockchain e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse”. Una modalità finanziaria che è necessario sia in grado di “soddisfare il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate”.

Per spiegarci nel modo più semplice possibile, gli smart contract blockchain vedono la trascrizione e la traduzione di un contratto secondo un codice informatico, all’interno del quale trovano forma le condizioni che è indispensabile vengano rispettate in modo tale da fare in modo che le definizioni operative possano essere compiute.

La logica è quella if/the, ovvero del “se si verifica questa situazione, allora subentra anche quest’altra”, e risulta incorporata direttamente all’interno di software e protocolli informatici.

Essendo particolarmente minuziosi nelle condizioni, gli smart contract necessitano di essere valutati con attenzione, ancora di più in virtù del fatto che la tecnologia blockchain risulta essere decisamente di recente introduzione (e non per tutti semplice da comprendere). Meglio avvalersi, quindi, di un supporto informatico e legale, un elemento che non si rivela invece necessario successivamente, ovvero nel momento in cui si procede alla verifica e attivazione, visto che le procedure avvengono in maniera automatica.

Smart contracts: come funzionano

 Gli smart contracts presentano un campo di applicazione decisamente ampio, il quale non va, tuttavia, considerato illimitato. I confini sono ben precisi, tant’è vero che si tratta di soluzioni da non confondere né mischiare con quelle contrattuali di tipo tradizionale, rispetto alle quali il contratto avviene unicamente a livello giuridico.

Gli smart contract aprono nuove opportunità professionali e rendono possibile una trasposizione informatica di accordi. Ma vediamo meglio, nel concreto, come funzionano i contract di tipo smart, analizzando i passaggi necessari da compiere uno per uno:

  • Stipulazione del contratto. Le parti si accordano sulle clausole del contratto intelligente.
  • Registrazione del smart contract all’interno della blockchain. La transazione rimane fissa e non può essere quindi in alcun modo modificata. La fase iniziale è quella più delicata, proprio perché è definitiva.
  • Valutazione del blocco da parte degli utenti della blockchain tramite il meccanismo PoW: Proof of Work. Si tratta dell’algoritmo di consenso che sta alla base di una rete blockchain, è utilizzato da un lato per confermare le transazioni, dall’altro per produrre nuovi blocchi della catena. Il PoW, infatti, incentiva i miner a competere tra di loro nell’elaborazione degli scambi, così da ottenere come scambio una ricompensa.
  • Il contratto viene a questo punto monitorato da una parte terza, estranea alle due coinvolte nella stipulazione. Se pensate che sia una persona fisica siete fuori strada: è infatti un’app o comunque un software, nella maggior parte dei casi fruibile in versione mobile, ovvero tramite tablet o smartphone. L’adempimento delle condizioni contrattuali dei contract smart è redatto secondo la logica if/the da questo software; gli aggiornamenti automatici vengono inviati direttamente alle parti coinvolte.

Pertanto, sono diverse le clausole che possono essere presenti all’interno degli smart contracts, funzionali a fare in modo che l’operazione venga completata in maniera soddisfacente. Tutto è definito e sotto controllo, comprese le misure da adottare qualora si verificassero delle controversie.

Vantaggi e svantaggi degli smart contract

 I benefici che permettono di ottenere gli smart contracts sono diversi, ovvero:

  • Non c’è bisogno di intermediari, quali notai e avvocati, per la verifica e l’approvazione del contratto. Può essere utile il coinvolgimento di un esperto solo per essere sicuri di aver ben bilanciato le clausole, ma nulla più.
  • Il codice non presenta oscillazioni né fraintendimenti: non c’è bisogno del coinvolgimento di soggetti terzi.
  • Risparmio a livello economico, derivante dal fatto che le procedure sono raggiunte nel pieno dell’autonomia.
  • Risparmio di tempo, in virtù di una generale semplificazione delle operazioni di contrattazione.

Gli elementi di criticità degli smart contracts a cui dedicare un’attenzione particolare sono, invece, i seguenti:

  • Il linguaggio è in codice: è necessario tutelarsi di aver capito e adeguatamente esplicitato le condizioni. Può rivelarsi utile coinvolgere delle figure, informatiche e di tipo cautelativo, durante la fase pre-contrattuale.
  • Una volta impostate le clausole contrattuali non c’è modo di tornare indietro, rimane tutto come definito alla partenza. Possono quindi esserci delle difficoltà legate alla volontà di attuare misure come recesso, annullamento o risoluzione del contratto.

Smart contract e finanza

Gli smart contract blockchain stanno vedendo molteplici campi di applicazione, come ad esempio nel settore assicurativo e in quello della logistica: rami in cui sono già stati introdotti. Si rivelano strumenti destinati a una maggiore introduzione in futuro, in virtù del fatto che sono in grado di ridurre (e non di poco) le tempistiche.

A lasciare perplessi è l’impossibilità di adattare le condizioni contrattuali nelle fasi immediatamente successive qualora si rivelasse necessario. Considerando che gli smart contract con blockchain sono una misura piuttosto recente, sicuramente andranno in senso migliorativo, risultando ancora più prospettive a disposizione.

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