Fork Blockchain e Bitcoin: di cosa si tratta

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Fork Blockchain e Bitcoin: di cosa si tratta

Il mondo delle criptovalute è un mondo dinamico e costantemente in evoluzione, grazie alle sue tecnologie avanzate che continuano a mutare per migliorarsi e adattarsi al futuro.

È una metamorfosi continua e, nel corso degli ultimi dieci anni, sia Bitcoin che Ethereum hanno attraversato diverse trasformazioni, conosciute come “Fork”, un fenomeno che ha da sempre influenzato il panorama delle criptovalute.

Per comprendere cosa si intende, è necessario sapere che le Blockchain, cuore pulsante di queste valute digitali, seguono linee guida codificate che regolano il processo di convalida dei blocchi di transazioni e il mantenimento del consenso tra i nodi.

E sono proprio queste linee guida che possono essere modificate per implementare aggiornamenti, proteggere la comunità da potenziali minacce o persino per introdurre nuove criptovalute.

Nell’articolo che segue, daremo una spiegazione precisa di cosa si intende per Fork Bitcoin o Fork Blockchain, portando come esempio uno dei casi più conosciuti: i Bitcoin Cash Fork.  

Cosa si intende con Fork

Con il termine “Fork” nel contesto delle criptovalute si fa riferimento al processo in cui la comunità di un progetto di criptovaluta si divide in due o più blockchain a seguito di un significativo cambiamento nel protocollo sottostante.

La blockchain Fork, nel suo complesso, rappresenta quindi il processo di aggiornamento del protocollo o del codice di una criptovaluta. Questo può avvenire quando la community non riesce a concordare sull’algoritmo di consenso e sulle regole di convalida delle transazioni.

Questo crea sezioni distinte nella catena di blocchi, introducendo così nuove dinamiche e regole. Le biforcazioni, a loro volta, possono inoltre condurre alla creazione di nuovi token.

L’intero sistema può avvenire attraverso la creazione da zero di una nuova rete, come nel caso di Litecoin, o biforcando la blockchain esistente, come nel caso di Bitcoin Cash, dove divergenti visioni sulla direzione del bitcoin hanno dato vita a una nuova criptovaluta.

In linea generale, una nuova biforcazione può dar vita a due generi distinti di Fork: il soft e l’hard Fork.

Hard Fork e Soft Fork

Quando si ha a che fare con una nuova biforcazione, è possibile che ci si trovi davanti a una soft Fork oppure a una hard Fork. Le due sono tipologie che rappresentano il grado di modifica che il codice ha subito, se massiccio oppure più leggero.

In particolare, l’hard Fork implica un radicale cambiamento del software, richiedendo che tutti gli utenti aggiornino alle versioni più recenti.

I nodi che persistono con la versione precedente non sono più accettati nella nuova versione e ciò determina una divergenza permanente dalla blockchain precedente.

Talvolta però si può andare incontro alla mancanza di un consenso unanime, e questo può portare alla coesistenza di due blockchain che utilizzano varianti dello stesso software.

D’altra parte, il soft Fork si presenta come una soluzione retrocompatibile. La blockchain aggiornata è responsabile dell’approvazione delle transazioni, ma i nodi non aggiornati continuano a considerare validi i nuovi blocchi.

Tuttavia, questa retrocompatibilità è unilaterale: la blockchain aggiornata non riconosce i nodi non aggiornati. Per garantire l’efficacia di un soft Fork, la maggioranza dei minatori deve quindi adottare le nuove regole, aumentando la sicurezza della rete post-biforcazione.

I soft Fork, come utilizzati nelle blockchain di Bitcoin ed Ethereum, spesso mirano a implementare aggiornamenti software come BIP 66 nel caso di Bitcoin.

D’altro canto, gli hard Fork, con la loro incompatibilità retroattiva, richiedono un passaggio obbligato all’ultima versione del software per continuare a partecipare attivamente alla convalida delle transazioni, portando ad una rottura definitiva nella Blockchain.

Bitcoin Cash Fork: un esempio

Un esempio di hard Fork Bitcoin di cui molto si sta parlando è il Bitcoin Cash (BCH), emerso nel panorama delle criptovalute con un notevole impatto. È nato nel corso dell’hard Fork forzato del 1° agosto 2017, distaccandosi dalla Blockchain principale.

Si tratta di una biforcazione che ha introdotto un aumento significativo della dimensione dei blocchi, passando da 1 MB a 8 MB, una mossa che è stata necessaria per rendere più potente la larghezza di banda della rete e per abbassare i costi di transazione.

Al momento del passaggio e della creazione dell’hard Fork, i detentori di Bitcoin hanno ricevuto una quantità equivalente di BCH nei loro portafogli, e questo è stato quindi il momento della nascita di una nuova rete.

In pochissimo tempo, Bitcoin Cash si è posizionato come uno dei Fork Blockchain più rilevanti e di successo, consentendo una velocità di elaborazione delle transazioni superiore e la gestione di un volume maggiore rispetto alla rete originaria di Bitcoin.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare che, nonostante questi vantaggi, Bitcoin rimane la criptovaluta preminente per capitalizzazione di mercato, con i possessori di BCH che potrebbero riscontrare liquidità e valore inferiori rispetto alla controparte originaria.

La nuova rete ha anche implementato un meccanismo di protezione contro le transazioni parallele nelle due blockchain e tutto questo ha partecipato a garantire la stabilità e la sicurezza della criptovaluta.

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