Prestiti in criptovalute: come funzionano

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Le criptovalute si trovano ormai introdotte da un numero di anni tale da apparire come un fenomeno consolidato. Se all’inizio non mancavano le persone scettiche nei loro riguardi già da tempo non è più così: rappresentano, infatti, una soluzione riconosciuta, diffusa e che sta iniziando a risultare persino consolidata.

Con le criptovalute è possibile acquistare beni e servizi, sia nel mondo virtuale sia in quello reale: sono sempre di più le realtà, grandi e piccole, ad accettarle. Ma lo sapevate che possono essere adoperate per quanto riguarda i prestiti? Il lending criptovalute rappresenta uno dei nuovi trend all’interno delle valute virtuali. Si trova proposto secondo formule ancora in corso di realizzazione, vista la sua novità.

In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più su come funzionano i prestiti in criptovalute, portandoci alla scoperta di questa nuova tendenza del mondo creditizio.

 

Prestiti criptovalute: cosa sono?

Cerchiamo innanzitutto di dare una definizione esaustiva di cosa sono i prestiti in criptovalute. I lending crypto sono una formula di finanziamento in cui il debitore riesce a ottenere un prestito in valuta fiat (quella corrente) o stablecoin, ovvero le criptovalute il cui prezzo si trova ancorato a denaro fiat, a componenti negoziate in borsa o a materie prime. Per farlo pone come garanzia i propri assetti crypto secondo un tasso di interesse pattuito con il soggetto che eroga il prestito.

Per dirlo in parole semplici, nei prestiti in criptovalute il creditore presta le proprie monete digitali, avendo diritto a interessi capaci di aumentare la quantità di token in proprio possesso nel tempo.

 

I prestiti crypto vedono al loro interno non solo la possibilità di ottenere nuove risorse attraverso l’ottenimento di criptovalute, ma anche in cambio ricompense specifiche per coloro che li erogano, incluso denaro in valuta fiat.

Sono quindi un’alternativa nel mercato creditizio tradizionale, in cui danno luogo a molteplici occasioni. Il lending criptovalute ha registrato fin dalla sua introduzione un successo non irrilevante.

Le tipologie di lending crypto

I prestiti in criptovalute si trovano declinati secondo molteplici tipologie, esattamente tre:

  • Prestiti che vedono uno scambio per ottenere altre criptovalute. A fare da garanzia gli stessi asset del richiedente, i quali è necessario presentino valute virtuali differenti da quelle richieste.
  • Prestiti in cui si ottiene valuta fiat. A fare da garanzia sempre una specifica quantità di criptovalute.
  • Prestiti in criptovalute in cui si ottengono interessi in virtù dell’erogazione a terzi di criptovalute.

L’elemento comune a tutti e tre i casi è rappresentato dal fatto che per ottenere il prestito viene dato in garanzia un pacchetto di criptovalute: la tutela tramite la quale le piattaforme di lending criptovalute si proteggono dai possibili rischi.

 

Come funzionano i prestiti in criptovalute

I prestiti in criptovalute si possono ottenere secondo due modalità:

  • Social lending. Il prestito viene realizzato tra privati. Il prestatore si fa carico di una percentuale del rischio del richiedente.
  • Lending Speculativo. Il soggetto che eroga le criptovalute è un broker o piattaforma.

La tipologia più diffusa è la seconda, risultando indubbiamente la più sicura, dal momento che presenta una maggiore affidabilità.

Il funzionamento del lending criptovalute, come abbiamo avuto modo di descrivere spiegando cos’è il crypto lending, è di per sé piuttosto semplice. Vediamo quali sono i passaggi:

  • Un soggetto chiede un prestito e diventa borrower.
  • Deposita sulla piattaforma le criptovalute le quali faranno da collaterale: il controvalore a garanzia del debito.
  • Un investitore a fronte di quanto predisposto dal borrower presta i propri risparmi assicurandosi una rendita.

 

 

 

Sono diverse, pertanto, le piattaforme specializzate in prestiti in criptovalute che offrono prassi agevolate, secondo i passaggi che vi abbiamo descritto e mettendo i propri servizi a disposizione di tutti coloro che lo desiderano.

I lending crypto non funzionano, quindi, in maniera differente da quella degli altri prestiti bancari, nei quali c’è sempre qualche forma di garanzia che deve essere fornita, un immobile o una parte dello stipendio. La garanzia è, del resto, per sua natura il tratto distintivo stesso delle diverse tipologie di prestiti.

Le piattaforme di lending criptovalute si limitano a fare da intermediari, come in qualsiasi altra transazione finanziaria. Le condizioni a cui prestare attenzione nel momento in cui si ricorre a un prestito in criptovalute sono le seguenti:

  • Controvalore del prestito. Il valore erogato dalla piattaforma che si occupa della gestione del prestito. Questo può raggiungere anche una percentuale del 90% se i capitali sono richiesti sotto forma di valuta fiat, la quale varia a seconda della crypto coinvolta in quel preciso momento.
  • Costi accessori. Sono i costi di gestione: più sono bassi più conveniente risulta il prestito.
  • Durata del prestito. Ogni prestito è modulabile a misura delle esigenze della persona. Il collaterale può essere immobilizzato per una settimana, un mese, un anno, persino un tempo più lungo. Anche questo elemento influisce sulla percentuale di controvalore del prestito.

 

 

Vantaggi e svantaggi dei prestiti in crypto

Partiamo dai vantaggi che derivano dai prestiti in criptovalute, i quali sono davvero tanti. Nel dettaglio:

  • Semplicità di accesso al prestito, con protocolli ottenibili da qualsiasi soggetto abbia delle criptovalute da portare in garanzia.
  • Minore burocrazia. Non è necessario fornire particolari documenti a supporto, come invece avviene nei prestiti tradizionali.
  • Nessuna procedura di indagine conoscitiva verso il richiedente.
  • I token in stato di giacenza possono essere adoperati in maniera tale da far maturare degli interessi.
  • Il lending criptovalute rappresenta un modo per ottenere prestiti in valuta fiat disponendo delle cripto a garanzia, evitando quindi di trovarsi a impegnare beni personali.

E gli svantaggi? Il più importante è che il borrower si addossa il rischio di trovarsi a dover fornire liquidità qualora il collaterale fosse al di sotto della zona di sicurezza per la piattaforma.

 

Altro rischio a cui il borrower va incontro è quello di un possibile cyber attacco, unito al fatto che, proprio in virtù della giovane età anagrafica, i prestiti in criptovalute sono considerati maggiormente rischiosi rispetto a quelli erogate dalle banche tradizionali.

Gli svantaggi delle criptovalute è necessario vengano contestualizzati, tenendo presente che i lending cripto sono un prodotto interessante ma a partire da una condizione: la scelta di una piattaforma in grado di assicurare soluzioni nel segno dell’affidabilità.

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