Capitalizzazione criptovalute: cos’è

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Cos’è il market cap crypto e come funziona

Il market cap crypto è un fenomeno tipico delle criptovalute noto anche come capitalizzazione di mercato. Si riferisce alla dimensione complessiva occupata da un certa criptovaluta sul mercato.

È un fenomeno particolarmente interessante perché permette di misurare il valore di una criptovaluta in maniera oggettiva, fornendo un quadro più completo e adatto a confrontare il valore di criptovalute con caratteristiche diverse. Si tratta di un vero e proprio indicatore, in grado di dare informazioni concrete rispetto al potenziale di crescita di una criptovaluta, consentendo di stabilire se rispetto ad altre è effettivamente un circuito affidabile.

Capitalizzazione di mercato: significato

Per capire il market cap cos’è, è necessario tenere presente che abbiamo a che fare con un concetto applicato al settore delle criptovalute e non solo. Fa riferimento, infatti, al valore totale delle azioni di un’azienda in circolazione sul mercato. Esso viene calcolato a partire dal numero delle azioni della società presenti sul mercato rispetto al prezzo corrente delle stesse.

Il market cap crypto non è altro che la declinazione della capitalizzazione per il settore delle criptovalute. Viene calcolato a partire dal numero totale di monete sottoposte a mining moltiplicando per il prezzo della singola moneta in un determinato momento storico (esattamente giorno).

Cerchiamo di spiegarci meglio con un esempio concreto. A luglio 2021 gli Ethereum in circolazione, una delle monete virtuali più diffuse, erano pari a 116,8 milioni. Il valore per la criptovaluta del market cap? Per scoprirlo è necessario moltiplicare il valore del prezzo degli Ether per quello specifico giorno (il 21 luglio 2021 era pari a 1.588,61): la capitalizzazione di mercato del 21 luglio 2021 degli Ethereum ammontava a 185,5 miliardi di euro.

Il concetto di market delle criptovalute può essere paragonato facendosi una domanda: quanto sarà capace di restare stabile una certa criptovaluta? Interviene, quindi, su uno dei punti più controversi e degni di nota quando ci si relaziona con le criptovalute: la volatilità, decisamente più alta e instabile di quella dei sistemi tradizionali.

Pertanto, è bene tenere presente che una criptovaluta con una capitalizzazione di mercato maggiore presenta più possibilità di rappresentare un investimento stabile rispetto a un’altra moneta virtuale che ha un market cap crypto più contenuto.

Significa, per spiegarlo con parole semplici, che quando il market cap crytpo è più elevato l’esposizione ai fattori di rischio del mercato è inferiore; diversamente, quando è minore, la probabilità che la criptovaluta si trovi a navigare in condizioni di instabilità è decisamente più alta.

A cosa serve la capitalizzazione

La capitalizzazione delle criptovalute è uno strumento imprescindibile per quanti desiderano investire nelle criptovalute correndo i minori rischi possibili. Permette, infatti, di confrontare e classificare le diverse monete virtuali che si trovano in un determinato mercato di riferimento.

Si rivela intrigante come non mai in relazione a ulteriori concetti quali quelli di offerta in circolazione oppure offerta completamente diluita. Cifre che indicano, per l’offerta in circolazione il numero di monete virtuali per quella criptovaluta in particolare che stanno circolando, mentre per l’offerta completamente diluita il numero di monete che si troveranno a essere sottoposte a mining alla fine.

Perché questi concetti sono importanti? Perché si rivelano utilizzati da quanti misurano il market cap crypto, inserendolo in un quadro pertinente e opportuno. Alcuni preferiscono avvalersi dell’offerta in quel momento in circolazione, altri la cifra che è interamente diluita. Punti di vista diversi che fanno parte di un unico fenomeno, ma danno luogo a risultati differenti.

La market cap ha come conseguenza la classificazione delle criptomonete a seconda proprio della loro capitalizzazione di mercato. Sono tre i livelli presenti:

  • Criptovalute con market cap crypto elevato. Tra queste troviamo Bitcoin ed Ethereum, la cui capitalizzazione supera oltre i 10 miliardi di dollari. Sono considerate monete maggiormente affidabili, avendo un rischio più basso, grazie a una volatilità minore.
  • Criptovalute con market cap crypto intermedio. Fanno parte di questa categoria le monete virtuali che vedono capitalizzazioni che rientrano in un range tra 1 miliardo e 10 miliardi di dollari. Sono valutate meno stabili e con maggiori rischi rispetto alle precedenti, pur avendo un margine tendente all’alto.
  • Criptovalute con market cap crypto basso. Il rischio è decisamente più alto, essendo queste cripto molto più esposte ai movimenti, anche improvvisi, di un mercato delicato come quello delle valute virtuali. Per rientrare in questo parametro è necessario che presentino una capitalizzazione al miliardo di dollari.

Importanza della capitalizzazione

 Vi abbiamo illustrato finora cos’è il market cap crypto, come funziona e cosa permette. Il motivo per cui si rivela uno strumento essenziale per chiunque desideri investire online con le criptovalute è da riscontrare nel fatto che si tratta di qualcosa che permette di accedere a dati concreti.

Il livello della criptovaluta nel market permette di sapere quanto è stabile in quel momento, ma anche il suo andamento in un’ottica di medio-lungo periodo. Una misura efficace per approfondire la propria conoscenza del mercato e la sua evoluzione nel tempo.

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